Fobie

La fobia genericamente, viene intesa come una paura o ansia marcata verso un oggetto o situazione specifica ( per. Es. volare, altezze, animali, ricevere un’iniezione, vedere il sangue).

Tali oggetto vengono attivamente evitati o sopportati con intensa paura o ansia che sono sproporzionate al pericolo reale. La paura, l’ansia o l’evitamento sono immediate, persistenti e durano tipicamente per 6 mesi o più e causano disagio clinicamente significativi compromettendo la vita sociale e lavorativa.

Le persone che soffrono di fobie si rendono perfettamente conto dell’irrazionalità della propria paura, ma non sono in grado di controllarla, vivono un aumento dell’attivazione fisiologica in previsione di, o durante l’esposizione a, un oggetto o una situazione fobica.

Le fobie specifiche si dividono prevalentemente in:

  • Animale (ad esempio, ragni, insetti, cani)
  • Ambiente naturale (ad esempio, altezze, temporali, acqua)
  • Sangue-iniezioni-ferite (ad esempio, aghi, procedure mediche invasive)
  • Situazionale (ad esempio, aeroplani, ascensori, luoghi chiusi)

LA FOBIA SOCIALE

La fobia sociale o Disturbo d’Ansia Sociale è un disturbo d’ansia, in cui la paura caratteristica consiste nel credere di essere osservati e giudicati negativamente in situazioni sociali o durante lo svolgimento di un’attività in pubblico. Ciò che principalmente si teme è il giudizio negativo degli altri. In genere, le persone affette da questo disturbo temono, in situazioni sociali e comunque non familiari, di poter dire o fare cose imbarazzanti e di esser giudicati ansiosi, impacciati, stupidi, incompetenti, strani, goffi, deboli o “pazzi”.

I sintomi specifici che definiscono il disturbo sono dati da una marcata paura o ansia rispetto a una o più situazioni sociali in cui l’individuo è esposto al possibile giudizio degli altri; L’individuo teme di mostrare i sintomi di ansia e che verranno valutati negativamente (umiliazione, imbarazzo); Le situazioni sociali vengono evitate o sopportate con intensa paura o ansia.

Sintomi come:

  • palpitazione tachicardia
  • tremori
  • sudorazione
  • malessere gastrointestinale
  • arrossamento del viso
  • confusione

sono comuni e possono all’estremo configurare un attacco di panico.

Bisogna precisare, però che, l’ansia anticipatoria, l’imbarazzo, la vergogna, il senso di umiliazione, il timore di essere giudicati negativamente e il timore di vergognarsi sono emozioni che possono provare tutti. Questa condizione però non sempre rappresenta un problema di tipo prettamente clinico, in quanto si potrebbe semplicemente trattare di semplice timidezza, causa certamente di disagio, ma non limitante per la vita della persona. L’ansia quindi non è opprimente, sparisce rapidamente durante o subito dopo la fine di una situazione e non porta la persona a evitarla le volte successive.

In presenza di una Fobia sociale, gli stati emotivi sono così intensi e invalidanti che ostacolano il normale svolgimento dell’attività. Chi soffre di Fobia Sociale tende a preoccuparsi molto tempo prima dell’evento da affrontare; sta sempre peggio quando si trova nella situazione temuta; la volta successiva può essere ancora più preoccupato della precedente, per cui potrebbe mettere in atto comportamenti di evitamento e/o comportamenti protettivi.

Tale disturbo risulta molto invalidante per la persona che ne è affetto, in quanto limita significativamente le abitudini di una persona, compromettendone, in modo più o meno grave, anche la stessa autonomia, il funzionamento sociale, scolastico e/o lavorativo. Di conseguenza, spesso, tale condizione influirà anche sull’umore, a causa della frustrazione legata al vedere la propria vita limitata.

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